La Costa dei Trabocchi in Bici verso l'Hotel Valente

La Costa dei Trabocchi in Bici: Da Fossacesia a Ortona (con deviazione a sorpresa!)

Avete presente quella sensazione impagabile del vento sulla faccia, il profumo di salsedine che vi riempie i polmoni e il rumore della catena della bici che gira fluida? Se state annuendo davanti allo schermo, preparatevi, perché oggi vi porto a fare una pedalata spettacolare lungo la nostra amata Via Verde dei Trabocchi

Ma attenzione: non è il solito giro turistico. Partiremo da Fossacesia, saluteremo San Vito Marina, arriveremo alla stazione di Ortona e poi... beh, poi faremo una deviazione che le mappe turistiche ignorano. Destinazione: Hotel Valente, ma passando per una strada alternativa che è una vera chicca per chi ama la tranquillità. Pronti a scaldare i muscoli?

Partenza tattica: il blu di Fossacesia

Il tratto iniziale è un sogno ad occhi aperti. La strada è un biliardo, perfetta anche per chi non ha la gamba di un professionista del Giro d'Italia. Mentre pedalavo l'altro giorno, mi sono ritrovato a fare a gara con un gabbiano. (Ha vinto lui, ovviamente, ma solo perché io stavo ammirando un trabocco sospeso sull'acqua). C'è qualcosa di magico nel vedere queste antiche macchine da pesca di legno che sfidano le onde, non trovate?

Pit-stop (quasi) obbligatorio a San Vito Marina

Dopo qualche chilometro a ritmo allegro, ecco spuntare San Vito Marina. Ora, vi sfido a passare di qui senza farvi venire l'acquolina in bocca. Tra il profumo del pesce fritto che arriva dai localini e l'idea di un gelato artigianale, la tentazione di tirare i freni è altissima.

Io ho optato per una sosta breve: un caffè veloce, un'occhiata al molo e due chiacchiere con un gruppo di ciclisti veneti che non credevano ai loro occhi di fronte a tanta bellezza. San Vito è il cuore pulsante della pista: c'è vita, c'è allegria e ti ricarica le batterie per la seconda metà del viaggio.

Arrivo alla Stazione di Ortona... e adesso?

Rimessi i piedi sui pedali, la ciclabile ci accompagna dolcemente fino alla Stazione di Ortona. Questo è il punto in cui, di solito, la maggior parte dei ciclisti della domenica fa dietrofront o si ferma a smontare le bici. Ma noi no. Noi siamo esploratori, giusto?

Arrivati alla stazione, ho guardato la mappa e ho pensato: "E se invece di fare la solita strada trafficata per salire in paese, cercassimo una via secondaria?". È qui che inizia il vero divertimento.

La rotta segreta verso l'Hotel Valente

Lasciando la stazione alle spalle, invece di buttarmi nella mischia delle auto, ho imboccato una stradina alternativa, poco asfaltata e decisamente fuori dai radar. È quel tipo di strada dove incontri al massimo un trattore parcheggiato, qualche cagnolone sonnolento dietro un cancello e tanto, tantissimo silenzio.

Vi avverto: c'è un po'da spingere sui pedali perché la pendenza cambia leggermente, ma la ricompensa è enorme. Pedalare all'ombra di vecchi ulivi, sentendo solo il rumore dei copertoni sulla ghiaietta, ti fa dimenticare lo stress della settimana in un secondo. È un piccolo paradiso segreto per noi amanti delle due ruote.

Dopo questa immersione nella natura più rustica, la strada sbuca quasi magicamente nei pressi dell'Hotel Valente.
Arrivarci percorrendo le vie secondarie ti dà una soddisfazione incredibile. Sudi un po' di più? Forse.
Ne vale la pena? Assolutamente sì.

Ma perché abbiamo puntato la bussola proprio sull'Hotel Valente, vi chiederete? La risposta è semplice: cercavamo la location perfetta, il pacchetto completo.
Volevamo il privilegio di addormentarci e svegliarci con il mare letteralmente di fronte ai nostri occhi, sentendo il rumore delle onde direttamente dalla camera, ma con una comodità in più.
L'hotel, infatti, si trova a due passi dalla città di Ortona, rendendolo una base strategica imbattibile.

Ed è proprio qui che entra in gioco la seconda parte della nostra avventura. Ora che le bici sono parcheggiate e i muscoli possono finalmente rilassarsi, nei prossimi giorni cambieremo ritmo. Il piano? Esplorazione lenta.
Abbiamo in programma diverse passeggiate per scoprire i vari punti di interesse, ma senza stress e senza prendere mezzi: resteremo sempre e rigorosamente all'interno della bellissima città di Ortona.
Dal maestoso Castello Aragonese a picco sul mare fino ai vicoli ricchi di storia del centro, ci godremo ogni angolo di questo gioiello abruzzese, un passo alla volta.

E voi, che strade scegliete?

Arrivare a destinazione con le gambe stanche ma il sorriso a trentadue denti è la vera essenza del ciclismo.
Questo percorso da Fossacesia a Ortona, con la fuga finale verso l'Hotel Valente, è la sintesi perfetta di ciò che amo: paesaggi mozzafiato, mare e un pizzico di avventura fuori rotta.

E voi? Siete tipi da \"pista ciclabile dritta e asfaltata\" o vi piace perdervi nelle stradine di campagna appena ne avete l'occasione? Raccontatemi le vostre deviazioni preferite nei commenti, che sono sempre a caccia di nuovi percorsi da testare!

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